LavoroWork · 2013
Network Memories
Julia von Stietencron, Elisabetta Melotti, Carlo Ventura, Vincenzo Scorza
Crediti
VID art|science
Julia von Stietencron · Elisabetta Melotti · Carlo Ventura
Network Memories è un’installazione tessile audiovisiva e interattiva sviluppata nel contesto VID art|science.
Descrizione originale — testo trasmesso il 6 febbraio 2014
L’opera è una Installazione Tessile Audiovisiva intitolata “Network Memories”. L’opera ideata nasce dalla collaborazione tra Artisti e Scienziati del VID e porta in scena l’inizio della vita embrionale come Luogo fatto di forme, luci e suoni che racchiudono le informazioni del nostro viaggio dal momento iniziale attraverso la vita adulta. In questa scultura tessile, ideata da Julia v. Stietencron i tessuti del nostro corpo saranno rappresentati come piani morfogenetici attraversati da canali e da cellule progenitrici. Il contributo di Vincenzo Scorza ha reso possibile l’interpretazione e la messa in scena di componenti visive e sonore ispirate ad immagini dinamiche e a suoni effettivamente registrati con sofisticati strumenti da singole cellule staminali in via di differenziamento. L’installazione vuole sottolineare l’emergenza di un nuovo paradigma informazionale: le nostre cellule esprimono una doppia memoria: quella della storia attuale dei tessuti adulti in cui risiedono e quella di uno stato ancestrale che va indietro come una macchina del tempo fino all’orologio iniziale in cui l’organismo nasce da una singolarità, l’oocita fecondato. Attraverso le sue luci e suoni l’installazione “narra” di questa informazione che ancora ci parla come vibrazione mutante.
La descrizione fu trasmessa nella corrispondenza di produzione del 6 febbraio 2014 come testo di Carlo Ventura. La scheda dell’Università di Bologna conferma i quattro proponenti: Julia von Stietencron, Elisabetta Melotti, Carlo Ventura e Vincenzo Scorza.
Contributi tecnici di Scorza attestati nell’archivio: elaborazione delle componenti visive e sonore, interazione audiovisiva e sviluppo Max/MSP. Prima presentazione pubblica documentata: 14–15 marzo 2014, MAMbo di Bologna. L’anno di ideazione indicato nei metadati resta distinto dalla data dell’esposizione.
Network Memories is an interactive audiovisual textile installation developed in the VID art|science context.
Original description — text circulated on 6 February 2014 (English translation)
The work is an audiovisual textile installation entitled “Network Memories”. It arose from a collaboration between VID artists and scientists and stages the beginning of embryonic life as a place of forms, light and sounds containing information about our journey from its beginning through adulthood. In this textile sculpture, conceived by Julia von Stietencron, the tissues of our bodies are represented as morphogenetic planes crossed by channels and progenitor cells. Vincenzo Scorza’s contribution made it possible to interpret and stage visual and sonic components inspired by dynamic imagery and by sounds actually recorded, using sophisticated instruments, from individual stem cells undergoing differentiation. The installation seeks to highlight an emerging informational paradigm: our cells express a double memory, both of the present history of the adult tissues in which they reside and of an ancestral state reaching back to the point at which the organism arises from a singularity, the fertilised oocyte. Through its light and sound, the installation narrates information that continues to speak to us as changing vibration.
This description was circulated in production correspondence on 6 February 2014 as text by Carlo Ventura. The University of Bologna lists four proponents: Julia von Stietencron, Elisabetta Melotti, Carlo Ventura and Vincenzo Scorza.
Scorza’s technical contributions documented in the archive: work on visual and sonic components, audiovisual interaction and Max/MSP development. First documented public presentation: 14–15 March 2014, MAMbo, Bologna. The year of conception recorded in metadata is kept distinct from the exhibition date.
Original description and proponents — University of Bologna.